Romanzi e Immaginari digitali

Romanzi e immaginari digitali
Ci troviamo davanti ad una raccolta di saggi sulla mediologia della letteratura tratta dalla collana Virtual Light  curata dal professor Alfonso Amendola (Sociologia degli audiovisivi sperimentali all'Università degli studi di Salerno) e Mario Tirino (docente dei Linguaggi dei media della Scuola di Giornalismo all'Università di Salerno).

Questa raccolta di saggi scritta da alcuni dottorandi e collaboratori si incentra sulla figura della letteratura come rappresentazione di una società in costante cambiamento e soprattutto come contenitore per rimediazioni culturali e nell'ambito dell'audiovisivo.
Nell'introduzione ci si sofferma poco sul ruolo di pervasività e di dominio che gioca la tecnologia e Internet attraverso non solo l'uso smoderato di social network ma anche attraverso diversi dispositivi, siti e app, un uso necessario, dalla politica all'istruzione, dall'agricoltura ai settori industriali.
L'unico punto fermo, nonostante i cambiamenti dovuti a questa società tecnicizzata e informatizzata- attraverso l'innovazione dell'ebook, di banche dati e di biblioteche digitalizzate- viene ricoperto dalla letteratura. 
Ecco perché si inizia a parlare di mediologia della letteratura.
Ma cosa significa? Molti studiosi hanno dato una loro rappresentazione significativa di questo unicum, vi riporto quelle che potrebbero essere semplificative: non possiamo non citare Marshall MacLuhan, egli afferma: la letteratura genera ambienti e oggetti di comunicazione con i quali gli esseri umani interagiscono continuamente, <<tutto ciò che è proprio dell'umanità - memoria, immaginario e identità, i processi fondativi delle culture - si sviluppa in ambienti culturali mediati, e quindi inscindibili a loro volta dalle tecnologie>>.
Secondo Ragone incorporate nella fiction letteraria riscopriamo le metafore dei media.

Il primo saggio della raccolta, scritto dal professor Amendola, ci riporta a Baudelaire e alla sua opera de Lo Spleen di Parigi del 1869. Una ricostruzione anche grazie agli scritti di riferimento del filosofo Walter Benjamin; vengono sottolineate e elaborate le parole-chiave all'interno dell'opera: lo choc, l'esperienza della folla, la categoria del flaneur. Parola che ritengo importante per questo testo è profezia: Baudelaire riesce a carpire e mettere per iscritto i cambiamenti della società moderna.
Gli altri due saggi che seguono sono stati scritti da Tirino che ha voluto analizzare due grandi romanzi, uno è L'invasione degli Ultracorpi di Jack Finney e l'altro I mediocorriere o meglio conosciuto come The Bladerunner di Alan E. Nourse.
Nel primo verranno soprattutto analizzate le varie trasposizioni filmiche e la serie televisiva che vertono sui molti temi della società digitale, tra cui: globalizzazione, la lotta al sonno, le questioni del simulacro e del postumano; nel secondo saggio si dà un'impronta d'impatto sulla metafora della medicina clandestina con il fenomeno degli hacker e altro punto, la propagazione transmediale della storia in narrazioni diverse di cui Burroughs fu un po' pioniere e viene spesso ripreso, si rifà alla metafora della diffusione sotterranea delle controculture in rete.
Fabio Arcieri, grande appassionato e studioso di Philip K. Dick, ci riporta l'analisi di uno dei suoi romanzi: I simulacri. Viene analizzato il processo di avvicinamento dell'uomo alla macchina, in direzione di un'inevitabile contaminazione e ibridazione tra organico e inorganico. E ci tengo a sottolineare un punto della storia, inizio prima col riportarvi le diverse vicende che si intrecciano tra loro: 
le trame politiche ordite dai governanti degli USEA (Stati Uniti d'America e d'Europa), nati dalla fusione di USA e Germania Ovest durante la guerra fredda, al centro delle quali sta il cambio del Presidente (in realtà un simulacro, cioè un androide perfettamente somigliante a un essere umano) e la figura della giovane first lady, Nicole Thibodeaux;
la spietata concorrenza delle industrie che costruiscono i simulacri presidenziali (la grande multinazionale Karp e la piccola azienda familiare Frauenzimmer);
la progressiva distruzione della psiche del pianista telecinetico Kongrosian, che soffre di schizofrenia e non può curarsi con uno psicanalista, dato che questi ultimi sono stati messi fuorilegge;
le disavventure di due poveri sprovveduti, Ian Duncan e Al Miller, suonatori di anfora, che dall'oscurità passano alla celebrità quando sono invitati a esibirsi alla Casa Bianca;
le oscure macchinazioni di Bertold Goltz, ebreo, un demagogo che ha fondato un movimento neonazista (i Figli di Giobbe) che si oppone al governo;
grazie ad una macchina del tempo la first lady progetta di portare il gerarca nazista Hermann Göring nel presente per trattare con lui la salvezza degli ebrei deportati nei lager in cambio di armi che avrebbero assicurato la vittoria dei nazisti;
la presenza di uomini di Neanderthal nella California settentrionale, chiamati chupper, risultato forse di contaminazione da radioattività.
(I simulacri)
Vorrei rivolgere l'attenzione su un personaggio in particolare, quello della first lady, anche lei nasconde un segreto che sta dietro alla sua giovinezza, quando lo stesso Arcieri parla di questa donna che si presenta molto spesso davanti alle telecamere e quindi fa un uso consapevole del mezzo televisivo,  <<il corpo d Nicole, amplificato e reificato dal mezzo televisivo, è dunque lo strumento mediatico che garantisce la legittimità di quel mondo.>> si ricollega, secondo il mio pensiero, un po' al discorso che fa Codeluppi nel suo saggio "Mi metto in vetrina" quando parla dei politici e di come la televisione ormai è diventato un mezzo potente e che il pubblico non è più attirato dalle parole bensì dalla visione che va dal corpo, dai vestiti, dagli atteggiamenti e passa direttamente alla vita privata, una sorta di spettacolarizzazione che lo stesso Codeluppi afferma che andrà a finire col tempo.
Vincenzo Auriemma ci riporta al mondo dell'etichettamento e della gogna mediatica del web che si avvicina molto alle pratiche comuni al puritanesimo anglosassone dell'epoca in La lettera scarlatta.
Simona Castellano ci riporta a tutto il mondo mediatico che gira attorno alla figura di Sherlock Holmes che ha scatenato l'immaginario contemporaneo e all'avvento di un piccolo fenomeno di prosumerizzazione avvenuto quando i lettori iniziarono a protestare contro Doyle per aver sospeso le avventure di questo personaggio ormai spopolato e diventato famoso.
Anna Chiara Sabatino si concentra sui racconti tratti in Storie naturali di Primo Levi. Ci sembra ben lontano dallo scrittore degli orrori di Auschwitz poiché in questi racconti vengono descritti accuratamente i limiti di una scienza perfettibile, che invece di onorare le promesse di progresso e liberazione, opprime e censura gli esseri umani, producendo una proliferazione del non umano. Parlando di scienza come non ricordare degli esperimenti su esseri umani nei campi di concentramento? Vi riporto qui un articolo (Esperimenti medici)
Novella Troianiello si concentra sul romanzo-opera multimediale S.,La nave di Teseo di V. M. Straka di Doug Dorst e J.J. Abrams: abbiamo la trasformazione del supporto libresco in un device ipertestuale con appositi espedienti (annotazioni con penne di colori diversi, inserti pop up, ecc.); totale e immersivo coinvolgimento del lettore a caccia di indizi per risolvere un mistero. Se la prima può essere metafora dei processi di convergenza digitale, la seconda rimanda alla cultura partecipativa della Social Network Society.
E per ultimo Vincenzo del Gaudio che analizza il testo dello scrittore cileno Roberto Bolano con La letteratura nazista in America. Parte dal constatare che il fenomeno identitario nell'opera contempla sia le identità fittizie che quello dell'autore stesso. Decostruisce la propria identità per metterla su un piano pubblico e sociale. L'autore pensa lo spazio letterario come un luogo di comunicazione tra le identità fittizie degli scrittori nazisti.

Finisce così questo lungo e interessante viaggio che ci ricorda ancora una volta come la letteratura sia fonte di ispirazione ma anche di costruzione e racconto delle trasformazioni in atto.
Vi riporto alcuni link per chi fosse interessato e vorrebbe acquistare il testo: Libreria UniversitariaAmazon.

Alla prossima recensione! See you soon.




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