Il romanzo di Ramses: Il figlio della luce

Il romanzo di Ramses: Il figlio della luce
Il figlio della luce è il primo volume della serie Il romanzo di Ramses che parla della vita di Ramesse II, il più celebre faraone d'Egitto.

Da grande amante dell'Antico Egitto è stato un vero piacere leggere il primo romanzo di questa serie anche se ne lessi già uno di Christian Jacq, sempre sull'Egitto.
L'autore è in possesso di un dottorato di studi sull'Antico Egitto presso la Sorbonne e ha fondato con sua moglie l'Istituto Ramses che si propone di creare un archivio fotografico dei siti archeologici egiziani.

In questo primo romanzo troviamo il giovane Ramses, 14 anni, che affronta per la prima volta il toro, animale che incontrerà quasi alla fine di questa lunga storia, simbolo regale. 
All'inizio troverà difficoltà, non solo in questo primo incontro ma durante tutto il suo lungo viaggio alla scoperta di se stesso,diventerà un buon regnante ma dovrà affrontare anche abili nemici, tra cui alcune persone che lui credeva essere presenti nella cerchia dei suoi amici.
Si vedrà l'eleganza, la vera forza e il cuore puro di suo padre Sethi, che porta avanti l'intero regno e riesce con la sua sola presenza a rendere quieti anche i più forti ribelli.
Una scrittura semplice, uno stile lineare, forte uso di dialoghi e descrizioni.
Mi ha colpito maggiormente la tenacia e la determinazione del protagonista, non si arrende mai e quando lo si vede abbattuto si rialza per continuare il suo cammino. 
Ho adorato Sethi, la sua magnificenza e il suo essere semplice nonostante la vanagloriosità di molti.
E infine la piccola e dolce Nefertari, fin da subito la sua umiltà e dedizione ha colpito anche la regina.
Un romanzo che ti tiene incollato alle pagine fino alla fine. 

"Un uomo vero di spinge fino al limite delle sue forze. Un re va oltre. […] Tu stavi nascosto nella mia mano come una stella; oggi, io apro le dita. Brilla o scompari."  Sethi

"— Quale credi che sia lo scopo di questa spedizione?
— Riportare turchesi agli dei.
— Sono indispensabili al benessere del paese?
— No, ma… Come non tener conto della loro bellezza?
— Il profitto non deve essere la fonte della nostra ricchezza, perché la minerebbe dal di dentro; privilegia in ogni essere umano e in ogni cosa ciò che ne assicura il prestigio, vale a dire la sua qualità, il suo ascendente, il suo genio. Cerca ciò che è insostituibile."
Sethi e Ramses


Commenti

Post popolari in questo blog

Io sono qui di Michelle Grillo

Shakespeare: Timone d'Atene

Amu-chaaaan *^*