Tre saggi sulla sessualità

"Tre saggi sulla sessualità"
Sigmund Freud
Buongiorno a tutti miei cari lettori, da come avete potuto capire dal titolo oggi si parla di psicologia e sopratutto di Freud.
Freud, psichiatra di origine austriaca,  ha enormemente influenzato le moderne teorie della personalità, fondatore della psicoanalisi ed ha introdotto concetti fondamentali di quest'ultima che sono il determinismo psichico, l'inconscio, l'Id, l'Io e il Super-Io.
Scrisse molti saggi tra cui: L'interpretazione dei sogni pubblicato nel 1899 ma la prima edizione italiana fu del lontano 1948, ci accompagna in un percorso che dalla attività onirica passa ai meandri più profondi dell'uomo, dà accesso diretto ai contenuti inconsci. 
<<Il contenuto manifesto del sogno, cioè il sogno come viene ricordato, sarebbe una versione censurata e simbolica del più profondo contenuto inconscio, questo consiste nella soddisfazione dei desideri che sono ritenuti proibiti o colpevolizzanti.>>
Altre opere: Psicopatologia della vita quotidiana (1901), Totem e tabù (1913), ecc.
Tra questi I tre saggi sulla sessualità pubblicato nel 1905, anno in cui si reca anche in Italia affascinato dalla storia antica. 


Suddiviso in tre capitoli: I. Le aberrazioni sessuali; II. Sessualità infantile; III. Le trasformazioni della pubertà.
Premessa: in questo saggio Freud fa riferimento anche a studi di altri studiosi tra cui Krafft-Ebing, Moll, Moebius, Havelock Ellis, Bloch, Hirschfeld e tanti altri, si contrappone a diverse teorie sviluppate prima del suo lavoro.
Nel primo capitolo tratta delle aberrazioni o aberrazione al singolare, la Treccani ci propone il significato di tale parola: "aberrazióne  [dal lat. aberratio -onis]. In generale, l’aberrare, il deviare da una norma o da un principio, da una legge morale o fisica, da un comportamento che si considera normale." 
 Infatti, Freud all'inizio si rifà alla biologia per spiegare il senso dei bisogni sessuali insiti nell'uomo come nell'animale e sostituisce il termine fame con libido, terminologia usata dalla scienza.
Questo istinto sessuale deriva da un'attrazione verso un determinato oggetto che Freud chiama oggetto sessuale e l'atto verso il quale tende l'istinto scopo sessuale.
Quindi suddivide le deviazioni derivate dall'oggetto sessuale e quelle che si riferiscono allo scopo sessuale.
Tra i primi vi è l'inversione, la degenerazione, la bisessualità. Se facciamo riferimento al significato proposto prima della Treccani di aberrazione possiamo capire come sia in quell'epoca ma sopratutto svariate teorie classificano l'omosessualità, la bisessualità, la presa in considerazione di un oggetto sessuale come un individuo dello stesso sesso, un qualcosa di a-normale. Che poi sappiamo veramente cosa significhi normale e cosa a-normale? Ci sarebbe tanto da scrivere su questo e sopratutto su come viene vista questa inversione (usando la terminologia freudiana) in varie culture e epoche, ma non mi soffermerò, vi lascio quest'articolo che mi sembra molto interessante http://www.ipsico.it/sintomi-cura/omosessualita/.
Freud non trova spiegazione all'inversione, non si sa se derivi da un qualcosa di congenito o che venga acquisita dopo, dall'ambiente stesso o dal contatto con alcune persone. 
Infine, trattando dell'oggetto sessuale degli invertiti, ci riporta in Grecia spiegandoci che gli uomini virili erano enumerati fra gli invertiti, infatti erano mossi non tanto dal carattere maschile del giovinetto ma quanto dal carattere femminile come la timidezza, la modestia. Quindi <<l'oggetto sessuale non è qualcosa che appartiene allo stesso sesso, ma combina i caratteri dei due sessi.>>
Nella seconda parte riguardo lo scopo sessuale ci sono vari punti che mi hanno colpito molto tra cui la supervalutazione dell'oggetto sessuale, in quanto una persona diventa intellettualmente infatuato e i suoi poteri di giudizio vengono indeboliti da questa infatuazione o ancora, varie parti del corpo che diventano vere e proprie parti fondamentali della perversione, per esempio: il piede è un antichissimo simbolo sessuale, nella mitologia la scarpa o la pantofola simboleggiavano i genitali femminili, il piede rappresenta il pene della donna (ecco spiegato l'origine del feticismo dei piedi o almeno credo). I sensi della vista e del tatto sono fondamentali per l'interazione con l'oggetto sessuale o una maggiore eccitazione della libido.
<<Il piacere di guardare (scopofilia) diventa una perversione a. se è esclusivamente limitato agli organi genitali; b. se oltrepassa il senso di disgusto (come nel caso dei voyeurs, coloro che stanno ad osservare le funzioni di defecazione[...]>> e questo mi ha ricordato molto le scene che ritroviamo nel film di Pasolini del 1975 Salò o le 120 giornate di Sodoma che riprende il romanzo del marchese De Sade (qui la trama del romanzo:  https://it.wikipedia.org/wiki/Le_120_giornate_di_Sodoma, qui la recensione al film: http://www.ondacinema.it/film/recensione/salo-o-le-120-giornate-di-sodoma.html).
Il fattore mentale di tali perversioni viene spiegato in una frase: "Ciò che vi è di più alto e di più basso nella sfera della sessualità sono sempre intimamente legati fra loro: <<dal cielo, attraverso la terra, fino all'inferno>>."
Negli altri due capitoli si sofferma molto sullo sviluppo sessuale dall'infanzia fino alla pubertà individuando varie fasi: in una prima fase come prima manifestazione sessuale Freud prende in considerazione la suzione del pollice, che ricorda molto l'allattamento ai fini di soddisfare un proprio bisogno che è quello del nutrimento, le labbra del bambino in tal caso si comportano come una zona erogena quindi si parla di auto-erotismo, questa prima fase viene detta fase orale. Con la prima comparsa dei denti, poi, il bambino avrà piacere di mettersi in bocca gli oggetti e mordicchiarli.
La seconda fase è definita fase anale: legato al periodo in cui il bambino inizia ad avere il controllo degli sfinteri e quindi ad avere un contatto più stretto con l'ambiente che lo circonda. Il bambino, in questa fase, tende a trattenere le feci così che l'accumulazione provoca violenze contrazioni muscolari e portano all'evacuazione, tutto ciò provoca sì sensazioni dolorose ma anche piacevoli.
Poi si arriva alla fase fallica, ci spostiamo verso gli organi genitali che diventano zona erogena, il bambino inizia ad esplorare le proprie zone genitali scoprendo il piacere (questa fase tendezialmente va dai 3 ai 6 anni), porta anche ad un dimorfismo sessuale in cui sia il maschio che la femmina tendono ad avere un comportamento fortemente esibizionista. 
Anche la masturbazione deve essere divisa in tre fasi: la prima fase appartiene alla prima fase, la seconda alla breve fioritura dell'attività sessuale (di solito quarto anno) e la terza coincide con quella puberale e si tiene più in considerazione rispetto alle altre.
Si deve ricordare l'importanze che dà Freud alle varie fasi e al fatto che ogni fase deve essere sviluppata in modo non eccessivo perché portatrici di psico-patologie tra cui la nevrosi o nella terza fase ai due complessi quello di Edipo ( Complesso_di_Edipo) e quello di Elettra ( Complesso_di_Elettra).
In diversi testi queste sono le tre fasi fondamentali rappresentate che interessano lo sviluppo del bambino, ma giriamo pagina ed entriamo nel vivo della pubertà e degli anni prima in cui si sviluppa. Qui si aggiungono altre due fasi molto importanti: il periodo di latenza e la fase genitale.
Il periodo di latenza da come possiamo capire dal nome, è il periodo prima della pubertà in cui il bambino (maschio o femmina che sia) mette a tacere le proprie pulsioni sessuali e abbiamo una libido "dormiente", in tal caso qui il processo di rimozione (in questo caso rimozione non abolizione, quindi è un qualcosa di totalmente diverso) è molto importante perché porterà all'incanalazione dell'energia verso altri scopi in quel determinato momento e alla costruzione di una personalità stabile, sana e priva di deviazioni, sviluppo di sintomatologie nevrotiche.
La fase genitale è quella che inizia dalla pubertà e ci accompagna per tutta la vita, secondo Freud però, se vi sono state fissazioni nelle prime fasi non si avrà uno sviluppo completo di questa ultima fase. Quindi è importante che ogni fase faccia il suo percorso senza eccessi o privazioni, seguendo una sua linearità. 

E' stato un viaggio pazzesco all'interno di questo saggio che ci porta a capire meglio la teoria di Freud riguardo il tema della sessualità e di come alcune cose venivano concepite diversamente in una determinata epoca. Ormai molte cose sono cambiate, sulla prima parte riguardo le inversioni, come detto prima, ci sarebbe molto da discutere. Io però lo trovo ancora attuale in alcune parti e durante la lettura ho avuto risposta a molti miei quesiti. Avendo solo le basi della psicologia e non essendo una studiosa o una psicologa mi fermo qui. Anzi, mi piacerebbe tanto avere delle opinioni su questo testo (sulla mia recensione/analisi meglio ancora) e spero possa essere fonte di discussione, sempre tenendo conto dell'epoca in cui è stato scritto e sopratutto delle evoluzioni che hanno subito varie teorie di cui purtroppo non ne sono a conoscenza.

Vi auguro buona lettura!

Commenti

  1. eccomi qui dal mio pc si spera messo a nuovo (ma ho perso la cronologia fuck ç_ç avevo una pagina aperta che mi serviva e non riesco più a trovare e chissà se ritroverò mai più *capocciate) detto ciò.... BRAVISSIMA! il problema è che non riesco a dire la mia perché ancora mi devo proprio addentrare nel mondo di Freud, come molte cose, non l'ho fatto nemmeno a scuola, quindi dovrò studiarmelo un minimo prima di leggerlo tuttavia, sottolineando il fatto, come hai detto anche tu, che è di un altra epoca e tutto quello che ne consegue... ho potuto comprendere da quel minimo che so che io e Freud non andiamo tanto d'accordo, sopratutto poi penso su questo argomento MA, non voglio sbilanciarmi più di tanto, quando riuscirò a leggerlo ti dico con precisione poi cosa mi mette in accordo o disaccordo con lui, per ora posso dire che è un argomento molto delicato che va trattato con i guanti bianchi, per questo non mi sento di espormi adesso... sull'argomento, mentre la tua recensione mi è piaciuta un sacco *^*

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