Le Ragazze di Emma Cline

Le Ragazze



Autrice: Emma Cline
Casa Editrice: Einaudi
Data di Pubblicazione: Settembre 2016
Codice ISBN: 978-88-06-226169


Trama: << Non appena mi cadde l'occhio sulle ragazze che attraversavano il parco, la mia attenzione restò fissa su di loro. Quella dai capelli neri con le sue accompagnatrici, la loro risata un rimprovero alla mia solitudine. Stavo aspettando che succedesse qualcosa, senza sapere cosa. E poi ecco.>>
Evie voleva solo che qualcuno si accorgesse di lei. Come tutte le adolescenti cercava su di sé lo sguardo degli altri. Un'occasione per essere trascinata via, anche a forza, dalla propria esistenza. Ma non aveva mai creduto che questo potesse accadere davvero. Finché non le vide: le ragazze. Le chiome lunghe e spettinate, i vestiti cortissimi, il loro incedere fluido e incurante come di "squali che tagliano l'acqua".
Poi il ranch, nascosto tra le colline. L'incenso, la musica, i corpi, il sesso. E, al centro di tutto, Russell. Russel con il suo carisma oscuro. Ci furono avvertimenti, segni di ciò che sarebbe accaduto? Oppure Evie era ormai troppo sedotta dalle ragazze per capire che tornare indietro sarebbe stato impossibile?

Recensione: Si parla di questo primo romanzo della Cline come qualcosa di originale, mai visto, stupefacente, ma, ahimé, pur con elementi del tutto nuovi e contemporanei per me è una cosa già vista e rivista, mi ricorda tanto lo stile di alcuni libri letti in età adolescenziale, sempre editi dalla Einaudi e questo mi fan ben credere sulla scelta della casa editrice e sui generi che predilige. 
Fa parte della collana Stile Libero Big.
L'autrice è veramente giovane, per dirla al modo di altri lettori, per me la sua età non rappresenta nulla di eccezionale.
Passo all'analisi del romanzo facendo una premessa: è un libro che in età adolescenziale mi avrebbe pure colpito molto come "Scusate se ho quindici anni" di Zoe Trope e altri ancora, ma non è stato del tutto così, anche se la lettura ha portato dei punti di riflessione.
La storia principale parla di questa donna che vive "a scrocco" in casa di un amico, quindi parla di un'Evie ormai donna, adulta (la trama all'inizio trae un po' in inganno), questa donna che alla fine dopo si ritrova da sola in questa casa, solo per un po' di giorni il figlio e la fidanzata del suo amico la terranno in "compagnia", a rimurginare sul passato.
Continui flashback belli lunghi riguardo il suo passato e da dove è iniziato tutto.
Continui riferimenti a pratiche new age, vita di comunità tipica degli anni '60), un cantante, eroe di tutte le ragazzine che poi si troverà in difficoltà, un'omicidio (che fa tanto cronaca nera da prima pagina).
La protagonista in questione ci fa riflettere sui problemi adolescienzali, sulle dinamiche di gruppo sopratutto a livello individuale. Faccio un esempio: posso sembrare diversa dagli altri e isolata, in tal caso farò qualsiasi cosa per entrare in quel determinato gruppo per sentirmi meno sola e più considerata. <<Non mi ero resa conto, fino a quel momento, di quanto mi sentissi sola. O forse era qualcosa di meno pressante della solitudine: l'assenza di occhi che mi guardassero, forse.>>
Russel riprende un po' le tematiche dell'amore universale, dell'essere tutt'uno ma pur sempre legati al fradiciume, alle droghe, al non prendersi cura del proprio corpo perché è niente  e al senso della comunità, del bene comune sempre in una visione oscura, sporca, impura. <<Demolire l'individualità, offrirsi in sacrificio come polvere all'universo.>>
L'autrice porta a galla l'essenza della fragilità umana: il non essere nessuno e soli, soli in questo mondo e diversi da quelle persone abitudinarie (il padre di Evie) o che cercano in qualsiasi modo di fuggire dalla realtà (la madre di Evie).
La mia opinione quindi è, per quanto possa essere interessante fare alcune riflessioni in un contesto sociologico e individualistico, non mi ha lasciato tanto e del finale sono rimasta completamente interdetta.
Se devo dare un voto a questo romanzo è 3/5, non ho voluto dargli un voto troppo basso perché comunque mi ha ricordato letture che mi hanno tenuto compagnia.

E voi, cari lettori, avete letto questo nuovo caso editoriale? Cosa ne pensate?
Potete lasciare qui un commento e seguire il mio blog oppure direttamente sulla pagina FB.
Buon fine settimana e buona lettura!

Commenti

  1. non mi piacciono particolarmente questo tipo di libri, mi ha ricordato "noi, i ragazzi dello zoo di Berlino" che tuttavia, penso in base a quello che leggo qui sia superiore in ogni caso. Ho problemi con i personaggi vuoti e che buttano la vita dandosi alle droghe ma è un mio problema personale non riesco ad apprezzare questo tipo di letteratura mi fa rabbia, e la cosa che mi fa arrabbiare di più è che spesso sono questi gli eroi di un'adolescenza già di per se traballante... trovo oggi libri del genere pericolosi o solo per adulti... mi spaventa anche il fatto che deve esserci per forza il trio droga-sesso-violenza per accattivarsi il pubblico. Ovviamente parlo in base a quello che scrivi perché ancora non l'ho letto hahaha comunque ottimo lavoro e bello template ;)

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    1. Guarda, io come detto sù li leggevo in età adolescenziale ma credimi, leggendo ora un libro del genere e ovviamente con una mentalità totalmente diversa non l'ho apprezzato più di tanto. Quindi un po' ti dò ragione, mi aspettavo chissà cosa xD

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