"Il buio dentro" di Antonio Lanzetta

Bentornata lady Isabel.

Buongiorno cari lettori. 
Finalmente sono tornata all'attacco da quasi un anno di pausa e con una bella sorpresa per tutti voi: una nuova recensione.
Sono veramente felice di proporvi questa recensione, posso dire di giocare in casa poiché vi parlerò di un libro uscito da poco e dulcis in fundo si tratta di un autore salernitano.

Il buio dentro
 
Autore: Antonio Lanzetta
Editore: La Corte 
Anno di pubblicazione: Ottobre 2016
Codice ISBN: 978 88 96325 85 8

Trama: Il corpo di una ragazza viene ritrovato appeso ai rami di un albero. Il filo spinato scava nei polsi e nella corteccia di un vecchio salice bianco. Le hanno tagliato la testa e l'hanno lasciata sul terreno solcato dalle radici, gli occhi vuoti ora fissano quelli di Damiano Valente. Lui è lo Sciacallo, un famoso scrittore specializzato nel ricostruire casi di cronaca nera nelle pagine dei suoi libri. Nessuno conosce il suo aspetto, e per Damiano questa è una fortuna: il volto deturpato da cicatrici e quella gamba spezzata che si trascina dietro come un fardello non sono trofei che gli piace mettere in mostra. Lo Sciacallo è un cacciatore che insegue nella morte le tracce lasciate dall'assassino della sua amica Claudia. Un omicidio avvenuta nell'estate del 1985, quando lui era solo un ragazzino con la passione per la corsa e amici in cui credere. Un omicidio che gli ha cambiato la vita.
Trentuno anni dopo, Damiano ritorna ai piedi di quel maledetto salice bianco, per dare una risposta a quella sua ossessione che come una ferita pulsante gli impedisce di andare avanti. Con lui ci sono gli amici di un tempo, le cui esistenze si intrecciano inesorabilmente nella dura e cruda scoperta della verità, portandoli a rivivere le emozioni di una folle estate che ha segnato le loro vite per sempre.

Recensione: Come già detto prima, qui si gioca in casa ma la vera sorpresa non è questa. Antonio inizia la sua carriera da scrittore col genere fantasy per poi buttarsi a capofitto nella scrittura di un nuovo libro che si allontana dalle orme iniziali cambiando totalmente il genere.
Dal fantasy al thriller e aggiungo con delle note di giallo e poliziesco.
Molto ben studiato, non solo nella divisione nei capitoli in eterni flashback che ci riconducono alla fine della storia e una continua corsa al comprendere i vari passi compiuti dal protagonista Valente nei giorni nostri alla ricerca dell'assassino della sua amica, ci aggiungo l'attenzione all'onomastica in riferimento ai determinati luoghi d'Italia sopratutto della zona del salernitano; la ricercatezza nei dettagli delle scene del crimine e gli aspetti psicologici dei personaggi.
Un romanzo ricco di azioni e suggestioni, legato a valori comuni che diventano eterei e di una bellezza incolmabile come l'amore e l'amicizia.
E' che il buio può lasciar spazio ad un piccolo spiraglio di luce. 
Vi lascio con questa frase che mi ha colpito molto.

"Adesso che era tutto finito, poteva pensare alla vita come a qualcosa che gli apparteneva. Era come se dentro di lui, sotto la pelle e le ossa spezzate, l'anima avesse iniziato a lottare per risalire dall'abisso di ombre in cui era stata rinchiusa. Il sorriso di Flavio era la testimonianza che la loro amicizia sopravviveva, l'unica cosa che avrebbe mai potuto dissipare il buio che dilagava nel suo cuore."

Il resto è tutto da scoprire e spero, in cuor mio, di aver fatto esplodere una scintilla di curiosità verso questo autore e il suo libro.
Buona giornata e alla prossima recensione.

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