Recensione: Alleggerire l'anima.

Buona domenica a tutti e bentornati cari lettori.
Penso ci sia sempre del tempo da dedicare alla lettura anche se solo di sera, per rilassarsi un po'. La mia non è solo stata una lettura ma un vero e proprio studio.
Oggi vi recensirò uno dei libri di Osho, che almeno a me ha dato e "insegnato" tanto.
Non lo seguo come maestro, bensì traggo spunto e ispirazione dalle sue tecniche e dai suoi pensieri, mi sento molto vicina al pensiero orientale.

Autore: Osho.
Editore: Oscar Mondadori.
Data di pubblicazione: Aprile 2001.
Codice ISBN: 88-04-49071-3
 
Trama: La localizzazione della consapevolezza, ci insegna il grande maestro di meditazione Osho, equivale al suo congelamento. Essa, invece, ha bisogno di fluire, di essere libera di scorrere per tutto il corpo. Quando si cerca di limitarla, la parte in cui viene localizzata diventa tesa e malata, e il resto del corpo diventa un peso morto.
Recensione: Per me ha rappresentato un vero e proprio studio, non tanto sulle tecniche di meditazione in esso contenute, quanto sull'essere consapevoli, sul vivere la vita e lasciarsi andare, fluire.
Osho ha creato delle tecniche di meditazione che sono adatte per l'uomo occidentale, essendo egli stesso preso da una vita veloce e frenetica e diversa dalla vita dell'uomo orientale, calma e silenziosa, finché anche quest'ultima si sta occidentalizzando per via dello sviluppo economico, sociale e tecnologico. Per noi che siamo sempre iperattivi e allo stesso tempo reprimiamo tante di quelle emozioni e sensazioni che ci possono danneggiare, vi sono dei veri e propri gesti quasi "rituali" che scaturiscono dal nostro corpo come per esempio urlare o danzare o fare tutto quello che ci può liberare da questa oppressione. Dopo questo l'uomo si avvicina ad uno stato silenzioso e quindi di meditazione, riesce a stare fermo e a concentrarsi anche sul respiro.
Ma per meditare ci vuole anche consapevolezza, termine molto usato da Osho, perché è la consapevolezza a doverci guidare nella vita, vivere il presente, essere qui e ora. 
La meditazione può portare anche ad uno stato di non-mente, ossia non farci comandare dalla nostra stessa mente, essere noi stessi a guidare e a riuscire a liberarla da tutti i nostri pensieri.
 Parla anche dell'essere un testimone, spettatore della propria vita e delle proprie emozioni, non identificarsi, per esempio "io sono arrabbiato" ma "la rabbia accade in me", riuscire finalmente a controllarla e a liberarcene anche solo cambiando la modalità del nostro respiro. 
Alla fine del libro si trovano varie tecniche di meditazione e i vari tempi per ogni sessione.
Lo consiglio, per chi si vuole avvicinare alle tecniche di meditazione o al pensiero stesso di Osho. Oppure, meglio ancora, per riuscire a vivere nella serenità e nel "qui e ora".

Voto: 5/5.

Beh, vi lascio alle vostre letture. Spero che abbia scaturito in voi un pizzico di curiosità, pur essendo un saggio.
Alla prossima cari. :D

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