Nuova rubrica settimanale: classifiche italiane e straniere de "La lettura" + novità!

Premessa: tempo fa vi avevo parlato della Fiera del libro e credo vi sareste aspettati un post al riguardo, purtroppo, per una serie di problemi, non sono potuta essere presente, sarà per la prossima.

Aperta e chiusa parentesi, come già avrete potuto leggere e capire dal titolo apro una nuova rubrica settimanale.
Tratterò delle classifiche presenti sulla rivista "La lettura" e di una serie di novità libresche prese direttamente da "Il libraio".

Al primo posto nella classifica italiana troviamo Andrea Camilleri con il suo "La targa", a seguire Antonio Manzini ed Elena Ferrante in risalita.
Tra le new entry l'apicultrice e scrittrice Cristina Caboni, il besteseller "Imprimatur" di Monaldi e Sorti che torna riedito da Baldini & Castaldi e l'insegnante Marco Balzano con "L'ultimo arrivato" al diciannovesimo posto.
Passando alla narrativa straniera troviamo Paula Hawkins con "La ragazza del treno" si riprende il primo posto della classifica, seguita dal terzo libro della saga "After" e "Quello che non uccide" di David Lagarcrantz che si mantiene stabile in classifica.
Tra le new entry "La gemella silenziosa" di Tremayne, "Punto di non ritorno" di Lee Child, "Gli anni della leggerezza" di Elizabeth Howard e ventesimo in classifica Guillarme Musso con "Central Park".

Passando alle novità de "Il libraio" (nuova uscita a novembre, registratevi sul sito per farvi arrivare a casa la rivista, è gratis) :
l'abbiamo trovato nella classifica di narrativa straniera "Punto di non ritorno" Lee Child.
Lee Child è l'autore della fortunata serie di romanzi incentrati sulla figura dell'eroe duro ma giusto Jack Reacher, che al cinema ha il volto di Tom Cruise.

Trama: Jack Reacher torna a casa, o al luogo più simile a una casa che lui abbia mai avuto, il quartier generale della 110a Unità della polizia militare, dove ha prestato servizio come maggiore prima di scegliere una vita libera lungo le strade d'America al servizio della giustizia. Reacher è spinto dalla curiosità di conoscere la donna che ha preso il suo posto, quel maggiore Susan Turner che finora è stata per lui solo una voce intrigante al telefono. Ma nulla va mai come deve andare...

Claudio Magris  è nato a Trieste nel 1939. Docente universitario, collabora al "Corriere della sera". Tra le sue opere, nel catalogo Garzanti sono presenti: "Dietro le parole" (1978), "Itaca e oltre" (1982), "Illazioni su una sciabola" (1984), "Danubio" (1986), "Standelmann" (1988), "Un altro mare" (1991), "Microcosmi" (1997, Premio Strega), "Utopia e disincanto" (1999), "La mostra" (2001),  "Alla cieca" (2004), "La storia non è finita" (2006), "Lei dunque capirà" (2006), "Alfabeti" (2008) e "Teatro" (2010).

Trama: In questo romanzo violento, tenero e appassionato, Claudio Magris si confronta con l'ossessione della guerra di ogni tempo e paese, quasi indistinguibile dalla vita stessa: una guerra universale, rossa di sangue, nera come le stive delle navi negriere, cupa come il mare che inghiotte tesori e destini, grigia come il fumo dei corpi bruciati nel forno crematorio della Risiera di San Sabba, bianca come la calce che copre il sepolcro. Non luogo a procedere è la storia di un grottesco Museo della Guerra per l'avvento della pace, delle sue sale e delle sue armi, ognuna delle quali racconta vicende di passione e delirio; è la storia dell'uomo che sacrifica la vita alla sua maniacale costruzione, per riscattarsi alla fine nell'accanita ricerca di un'orribile verità soppressa; è la storia di una donna, Luisa, erede dell'esilio ebraico e della schiavitù dei neri. Con una narrazione totale e frantumata, precisa e insieme visionaria, Magris scava con ferocia nell'inferno spietato delle nostre colpe, e racconta l'epos travolgente di tragedie e silenzi dell'amore e dell'orrore.

Cristina Caboni vive con il marito e i tre fi gli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell'azienda apistica di famiglia. È l'autrice del Sentiero dei profumi, bestseller venduto in tutto il mondo, adorato dai lettori e dalla stampa, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere.
Trama: Angelica non è mai riuscita a mettere radici. Non ha mai voluto legarsi a niente e nessuno, sempre pronta a fuggire da tutto per paura. C'è un unico posto dove si sente a casa, ed è tra le sue api. Avvolta dal quieto vibrare delle loro ali e dal profumo intenso del miele che cola dalle arnie, Angelica sa di essere protetta e amata. È un'apicultrice itinerante e il miele è la sola voce con cui riesce a far parlare le sue emozioni. Perché il miele di lavanda può calmare un animo in tempesta e quello di acacia può far ritrovare il sorriso. E Angelica sa sempre trovare quello giusto per tutti, è il suo dono speciale. A insegnarglielo è stata Margherita, la donna che le ha fatto da madre durante l'infanzia, quando viveva su un'isola spazzata dal vento al largo della Sardegna. Dopo essere stata portata via da lì, Angelica ha chiuso il suo cuore e non è più riuscita a fermarsi a lungo in nessun luogo. 
Ma adesso il destino ha deciso di darle un'altra possibilità. C'è un'eredità che la aspetta là dove tutto è cominciato, su quell'isola dove è stata felice. C'è una casa che sorge fra le rose più profumate, un albero che nasconde un segreto prezioso e un compito da portare a termine. E c'è solo una persona che può aiutarla: Nicola. Un uomo misterioso, ma che conosce tutte le paure che si rifugiano nei grandi occhi di Angelica. Solo lui può curare le sue ferite, darle il coraggio e, finalmente, farle ritrovare la sua vera casa. L'unico posto dove il cuore può essere davvero libero.
Dopo lo strabiliante successo del Sentiero dei profumi, un bestseller adorato dai lettori e dalla stampa, venduto in tutto il mondo e che ha conquistato la vetta di tutte le classifiche italiane e straniere, Cristina Caboni ci regala un nuovo prezioso gioiello. Un romanzo emozionante e pieno di vita. Una storia che ci prende la mano e ci porta dove i nostri sogni possono aprire la porta all'amore.

Luis Sepùlveda è nato in Cile nel 1949. Dopo la scuola secondaria di Santiago, ha studiato teatro presso l'Università di produzione nazionale. Nel 1969, Sepúlveda ha ricevuto una borsa di studio di cinque anni per continuare i suoi studi presso il teatro dell'Università di Mosca, ma è stato ritirato dopo cinque mesi a perché ha partecipato a una festa con la moglie di un Ufficiale del Politburo, che era considerato alto ofense).  Luis Sepúlveda è stato politicamente attivo come leader del movimento studentesco. Dopo il golpe cileno del 1973 che portò al potere il generale Augusto Pinochet è stato imprigionato per due anni e mezzo e ha poi ottenuto una liberazione condizionale, grazie agli sforzi della filiale tedesca di Amnesty International. E' stato tenuto agli arresti domiciliari. Con l'aiuto di un amico che era a capo della Alliance française di Valparaíso ha istituito un gruppo di dramma che è diventato il primo centro culturale della resistenza.  E 'stato nuovamente arrestato e condannato all'ergastolo (poi ridotti a ventotto anni) per alto tradimento e sovversione. La sezione tedesca di Amnesty International è intervenuta di nuovo e la sua pena detentiva è stata commutata in otto anni di esilio, e nel 1977 ha lasciato il Cile per volare verso la Svezia, dove avrebbe dovuto insegnare letteratura spagnola. Alla prima tappa a Buenos Aires è fuggito ed è riuscito a passare in Uruguay, ma dato che molti dei suoi amici uruguaiani e argentini erano morti o in carcere a causa delle rispettive dittature si recò prima a San Paolo in Brasile e poi in Paraguay.  Ha diretto l'Alliance Française di teatro, ha fondato una compagnia teatrale e ha preso parte a una spedizione dell'UNESCO per valutare l'impatto della colonizzazione sul indios Shuar.  Durante la spedizione ha condiviso la vita del SHUAR per sette mesi ed è giunto alla comprensione di come l'America Latina un continente multiculturale e multilingue in cui il marxismo-leninismo è stato insegnato non era applicabile ad una popolazione rurale che è stato dipendente dalla sua ambiente naturale circostante.  Ha lavorato a stretto contatto con le organizzazioni indiane e ha redatto il primo piano di insegnamento di alfabetizzazione per la federazione della contadini Imbabura, nelle Ande.  Nel 1979 si unì alla brigata internazionale Simón Bolívar, che stava combattendo in Nicaragua e, dopo la vittoria della rivoluzione iniziò a lavorare come giornalista e un anno dopo partì per l'Europa.  Andò a Amburgo, in Germania, a causa della sua ammirazione della letteratura tedesca (aveva imparato la lingua in carcere), soprattutto i romantici come Novalis e Friedrich Hölderlin e vi ha lavorato come giornalista in viaggio ampiamente in America Latina e Africa. Nel 1982 venne in contatto con Greenpeace e lavorò fino al 1987 come un membro dell'equipaggio su una delle loro navi. In seguito ha agito in qualità di coordinatore tra i vari settori dell'organizzazione.
Trama: La nuova favola di Sepulveda racconta la storia di un bambino e di un cane. Il bambino è un piccolo mapuche, fiera popolazione cilena che da sempre abita quelle terre; il cane, di razza, è il suo compagno di giochi, e il piccolo stringe con lui un intenso legame di amicizia.
In questa regione del mondo, però, sono tempi duri e uomini dal cuore di ghiaccio decidono che non è possibile che un bambino mapuche sia il proprietario di un cane così pregiato.I due vengono separati, e il cane inizia una vita di sofferenza, fino a quando, addestrato dai suoi nuovi padroni alla caccia ai ribelli e ai fuggitivi, ritroverà il suo grande amico, diventato adulto e capace di scelte coraggiose, e gli dimostrerà ancora una volta la propria fedeltà.Una nuova, commovente favola del grande scrittore cileno, fondata sul valore della fedeltà e della solidarietà, e sul rispetto per la terra che abitiamo e per tutti gli esseri viventi che la popolano.
Vi ho proposto queste novità sperando che possano attirare la vostra attenzione.Spero anche che vi piaccia questa nuova rubrica, giusto per dare un tocca di novità in più a blog e farmi perdonare per la mia assenza.
Alla prossima e buona lettura!!!




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